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Friggere il pesce: i consigli di Pescanova

Diciamo la verità, il fritto piace. Sappiamo ormai bene che non bisogna esagerare, perché la frittura aumenta la quantità di grassi insaturi del piatto, però una volta ogni tanto possiamo permettercelo. L’importante è non mangiare di frequente cibi fritti, e soprattutto seguire alcune regole per conservare le proprietà nutritive degli alimenti ed evitare che si formino sostanze tossiche durante la frittura.

Il pesce, se non viene preparato per bene, può risultare secco e unto. Inoltre tenderà a perdere forma, perché la sua struttura potrebbe venire compromessa durante la frittura.

  • Riscaldate l’olio fino a raggiungere la temperatura di frittura. Per testare il giusto grado di calore, immergete una briciola di pane. Se cade sul fondo della padella e non risale, l’olio si trova a una temperatura inferiore ai 150 °C ed è quindi troppo freddo; se invece il pane cade sul fondo e risale lentamente, la temperatura dell’olio è di circa 160 °C. A circa 180 °C il pane sale rapidamente, e potete quindi friggere il vostro pesce. Attenzione: se il pane non cade sul fondo e frigge velocemente, vuol dire che l’olio è a 190 °C, che è la temperatura massima consigliata.
  • Non superate mai il punto di fumo. Questo punto varia a seconda del tipo di olio, ma in generale è sufficiente non superare i 190 °C.
  • Se friggete del pesce congelato, assicuratevi che non ci siano patine di ghiaccio sulla superfice. Il ghiaccio fa abbassare la temperatura dell’olio e prolunga inutilmente la frittura, aumentandone l’apporto calorico. Rimuovete sempre il ghiaccio e tamponate con carta assorbente.
  • Non coprite la padella, perché il vapore acqueo rilasciato dal pesce dev’essere libero di fuoriuscire.
  • Usate un mestolo forato per estrarre il pesce, una volta pronto, e lasciate gocciolare via l’olio.
  • Trasferite il pesce su carta assorbente per alcuni secondi, in modo da eliminare ulteriore olio in eccesso.
  • Non mescolate mai due tipi di olio diverso.
  • Non aggiungete mai nuovo olio a quello già utilizzato.
  • Ricordate di non gettare l’olio esausto nel lavandino o nell’ambiente. Informatevi sul modo corretto per differenziarlo: in molti comuni ci sono appositi cassonetti.

Godetevi il vostro pesce fritto!

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